Miele, elisir di salute e bellezza.

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Il miele da definizione dell’enciclopedia Treccani è sostanza zuccherina, di consistenza viscosa, elaborata dalle api e immagazzinata nelle celle del favo. Dalla remota antichità, fino all’epoca dell’introduzione e dello sfruttamento della canna da zucchero e della barbabietola, ha costituito l’edulcorante per eccellenza.

Si perchè la prima cosa a cui pensiamo parlando del miele è la dolcezza.

Infatti il miele è composto prevalentemente da zuccheri semplici come il fruttosio ed il glucosio che a differenza degli zuccheri composti come il saccarosio (il classico zucchero da cucina) sono assorbibili direttamente dall’organismo umano ed è per questo che è molto digeribile. In pratica, per poter digerire uno zucchero composto (disaccaride) l’organismo deve prima dividerlo in due zuccheri semplici (monosaccaridi).

 

 

IL DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2004, n. 179  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2004 emana:

Per «miele» si intende la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.

Principali varietà di miele  sono:

a) secondo l’origine:

1) miele di fiori o miele di nettare: miele ottenuto dal nettare di piante;

2) miele di melata: miele ottenuto principalmente dalle sostanze secrete da insetti succhiatori (Hemiptera), che si trovano su parti vive di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante;

b) secondo il metodo di produzione o di estrazione:

1) miele in favo: miele immagazzinato dalle api negli alveoli, successivamente opercolati, di favi da esse appena costruiti o costruiti a partire da sottili fogli cerei realizzati unicamente con cera d’api, non contenenti covata e venduto in favi anche interi;

2) miele con pezzi di favo o sezioni di favo nel miele: miele che contiene uno o più pezzi di miele in favo;

3) miele scolato: miele ottenuto mediante scolatura dei favi disopercolati non contenenti covata;

4) miele centrifugato: miele ottenuto mediante centrifugazione dei favi disopercolati non contenenti covata;

5) miele torchiato: miele ottenuto mediante pressione dei favi non contenenti covata, senza riscaldamento o con riscaldamento moderato a un massimo di 45 °C;

6) miele filtrato: miele ottenuto eliminando sostanze organiche o inorganiche estranee in modo da avere come risultato un’eliminazione significativa dei pollini.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-07-20&atto.codiceRedazionale=004G0210&elenco30giorni=false

Iniziamo a capire come dietro alla parola miele esista un Mondo e di quanto vario possa essere l’argomento e che soprattutto la sua dolcezza sia data da zuccheri naturali e non da zuccheri aggiunti.

Il colore può variare dal giallo chiaro a marrone, a seconda dell’origine ed il miele di melata può variare fino quasi al nero. 

Anche la consistenza può essere differente da fluida o cristallina e questo dipende sia della sua provenienza botanica sia dalla temperatura ambientale a cui è conservato. Mieli come il millefiori o il miele di girasole tendono a diventare solidi appena la temperatura ambientale si abbassa, mentre i mieli di acacia e di castagno tendono a restare liquidi anche in inverno. L’importante e’ conoscerli e sapere che un miele sia liquido o solido non è un indice di qualità del miele, ma conoscendoli se ci dovesse capitare di vedere un miele come quello di girasole liquido anche a basse temperature ambientali ecco che dovremmo dedurre un trattamento termico applicato che ne ha alterato le caratteristiche fisico-chimiche.

La conoscenza ci rende liberi di scegliere consapevolmente.

Vedete che anche riguardo al miele possiamo mettere in azione i 5 sensi.

Parliamo ora della varietà del sapore e dell’aroma che derivano generalmente dalla pianta da cui proviene il miele che a seconda del tipo di fiore da cui viene succhiato il nettare si diversifica in sapore, odore, colore cristallizzazione e proprietà.

Proprietà del miele

Il miele è un vero alimento ricco di vitamine (soprattutto del gruppo B) antiossidanti , sali minerali (potassio, calcio, rame, ferro, fosforo, zinco e magnesio), acetilcolina , un potente fattore antibatterico e antibiotico.

Il miele viene utilizzato come dolcificante naturale e grazie alle sue proprietà nutritive anche come ricostituente.

Numerosi studi hanno confermato che il miele ha un importante ruolo nel miglioramento microbico intestinale, oltre che avere un ruolo nel miglioramento del mal di gola e dell’apparato respiratorio . Uno studio iraniano ha confermato che l’effetto “medicinale” del miele può essere ricondotto alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie ed apoptotiche (ovvero di eliminazione di cellule infette o malate).

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28539734/

Perchè si suggerisce il miele al posto dello zucchero?

Perchè ha proprietà dolcificanti maggiori oltre ad avere le proprietà antinfiammatorie sopraelencate.

Inoltre, il miele è un  prezioso ingrediente come prodotto di bellezza e per i prodotti di bellezza.

Maschera purificante viso

1 cetriolo frullato (tenere da parte 2 fette)

6-8 gocce di limone

1 cucchiaio da minestra di miele

mescolare accuratamente gli ingredienti.

Detergere il viso con acqua micellare, quindi distribuire il composto ottenuto in modo uniforme, evitando la zona perioculare che coprirete con le due fette di cetriolo.

Lasciare in posa 15-20 minuti, eliminare con l’aiuto di una spugnetta e sciacquare abbondantemente.

Questa maschera si conserva in frigorifero circa 4 giorni e si può ripetere per due volte a settimana.

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