scienza • coscienza • conoscenza
Pubblicato il
Ho pensato di raccontare un pò di me in questo blog, per spiegarvi il significato di quando dico nella mia descrizione : “mi posso considerare una “figlia d’arte”, in famiglia infatti si sono susseguiti chimici e farmacisti, respirando in casa sempre aria di ricerca e sperimentazione.”
E per farvi comprendere il perché di questa mia passione per la Scienza ho sintetizzato affermando che immagino sia tutta una questione di genetica… di fatto io “nasco genetista” e sempre lì torno per spiegare molte cose.
Inizio con il raccontare di essere, come ormai sapete, si una Biologa ma prima di intraprendere quella che è stata poi la mia strada ho fatto tre anni di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
Perchè?
Per emulare mia mamma…Mamma che tra l’altro mi aveva sempre consigliato di seguire Biologia in quanto la riteneva una facoltà adatta a me. Cosi io da figlia ribelle ma in realtà affascinata dalla sua vita mi iscrissi alla Facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.
Spesso dico che la vera scienziata è lei, perché la mia ammirazione ha delle solidi ed evidenti motivazioni.
E così vorrei parlarvi di lei, Carla Bordin Casale, la mia mamma.
È una Farmacista, Chimica, figlia di Farmacista . Se fate due conti sulle epoche mio nonno era “un ragazzo del ‘99” ovvero era tra i primi diciottenni chiamati in Guerra durante la Prima Guerra Mondiale.
Mio nonno appartenendo al periodo storico dei primi del ‘900 era uno di quei farmacisti che “sintetizzavano” i medicinali nel piccolo laboratorio nel retro della Farmacia e tra questi elaborò la formula di una nota “pastiglia” per la gola, ancora in commercio.
Mia mamma è la terza di quattro fratelli e l’unica che seguì le orme del padre (però la quarta figlia è una Biologa, e tutto torna con me).
Poi la vita ebbe risvolti tristi, come spesso accade, così mia mamma si trasferì dal Veneto e lasciò la sua Farmacia, si sposò con un compagno universitario, mio papà, e scelse la via dell’insegnamento per poter seguire personalmente i loro figli.
Ma il suo “genio chimico” l’ha portata a scrivere un testo scolastico riguardante il Laboratorio di Chimica nelle scuole Superiori e diverse parti sperimentali di molti testi scolastici.
Inoltre ha organizzato corsi di chimica e scienze con l’uso dei laboratorio per insegnanti di Scienze.
Ed ora arriva la rivelazione di una parte della sua vita dedicata a una realtà ad oggi conosciuta e frequentata da molti qui a Milano.
Per tutte queste attività elencate , negli anni 80 il Ministero della Pubblica Istruzione, rilevate le qualifiche, l’ha distaccata dalla scuola per “comandarla” ad allestire con colleghi di Fisica, i primi laboratori di Chimica e Fisica per studenti della Scuola dell’ obbligo al “Museo della Scienza e della Tecnica” a Milano .
Oggi questi laboratori sono diventati una splendida realtà fruibile a tutti per coinvolgere ed interessare ogni tipologia di pubblico.
Come sempre, a tutto c’è un inizio ed io sono molto orgogliosa come donna e come figlia che mia mamma abbia partecipato, credendoci, a questo grande progetto, in un periodo dove non era una moda ma l’inizio del voler divulgare seriamente la scienza.
Inoltre per molti anni ha contribuito all’organizzazione e alla valutazione degli studenti lombardi che partecipavano ai Giochi Nazionali della Chimica .
E in ultimo ma non meno importante, ha collaborato con l’Universita degli Studi di Milano (Facoltà di Chimica) alla creazione di un CD dedicato alla Scuola Media Superiore sull’aspetto sperimentale della Chimica.
Insomma SE VUOI PUOI e noi DONNE SIAMO IN GRADO DI ORGANIZZARCI AL MEGLIO per seguire le nostre passioni.
La cucina vista da mia mamma…
Curiosità chimica
Per quale ragione il colore verde brillante della verdura fresca diviene più spento durante la cottura?
La verdura, come la frutta, è ricca di enzimi,vitamine e sali minerali , ma questi preziosi principi nutritivi si perdono quando l’acqua di cottura raggiunge i 60°C.
La clorofilla a caldo subisce una reazione chimica per cui il magnesio nella sua molecola viene sostituito dall’idrogeno dell’acqua e le clorofilla si trasforma nella feofitina che ha colore grigioverdastro.

